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OLTREFIUME
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| PIAZZA
SAN PIETRO |
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Oltrefiume si compone di due
nuclei abitativi ben distinti, già evidenti nell'ottocentesco
catasto Rabbini.
Il nucleo che si sviluppa intorno alla chiesa di San Pietro
Martire raccoglie in sé diversi elementi di interesse
che ci consentono di immaginare la vita di questa frazione
qualche secolo fa.
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| CHIESA
DI SAN PIETRO MARTIRE |
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La costruzione della chiesa di San Pietro Martire
risale ai primi del Settecento poichè in un inventario
del 1716 si dice che l'edificio non era ancora stato terminato.

Verso la Chiesa di S. Pietro Martire |
La facciata su gradini ha un pronao con volte a botte che
poggia su quattro colonne in granito di Baveno sormontate
da un timpano triangolare. La porta d'ingresso e le due finestrelle
laterali hanno semplici stipiti lineari, e sopra di essi,
sulla parete, ci sono finti capitelli in rilievo e frammenti
di decorazione a imitazione di lesene.
La chiesa è strutturata in tre corpi di fabbrica addossati
l'uno all'altro, di cui il terzo occupato dalla Sacrestia;
l'allungamento è frutto di un'operazione successiva
alla fondazione, e sono risultato di questa fase anche la
volta e le finestre laterali, come è chiaramente visibile
dalla muratura esterna ancora a vista.
L'interno, recentemente risitemato, è a navata unica,
con nicchie laterali poco profonde e a terminazione piatta,
come la parete di fondo dell'abside: questa mostra un finto
coro prospettico con volta a botte cassettonata che sembra
aprirsi sul cielo.
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| OSTERIA
DEL PORTICO |
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Sulla piazza della chiesa si affaccia il portale
in granito dell'Osteria del Portico, decorato con motivi floreali
entro cornici polilobate alterni a croci: questo costituisce
anche l'ingresso al borgo vecchio con le case che si dispongono
lungo una suggestiva stradina di acciottolato. Sulla destra
un arcone ribassato permette di accedere ad un altro nucleo
di vecchie abitazioni (Via S. Pietro).
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| VILLA
MUSSI |
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Sempre sulla stessa piazza si affaccia la cancellata
di Villa Mussi: si tratta di una villa in stile Liberty strutturata
in tre ali, le due laterali avanzate e asimmetriche, con facciata
su tre registri con colonne doriche.
Le finestre sono in ferro battuto dipinto di rosa, lavorato
a cerchi e volute che arricchiscono il movimento della facciata.
Tra il piano terra e la veranda del piano superiore una cornice
a motivi geometrici piuttosto pesanti, che ha insolito risalto
plastico se paragonata al linearismo della facciata.
Sopra l'edificio una torretta con finestre a tutto sesto e
coronamento in ferro battuto. L'intonaco era in origine sottilmente
decorato a linee ondulate, a ripetere i motivi in puro stile
floreale delle ringhiere.
In questa villa abitò Francesco Cazzamini Mussi, poeta
e studioso della storia di Milano.
La villa, completamente recintata, aveva anche un grande parco
al quale si poteva accedere attraversando un sottopasso: ora
questo è stato ceduto al comune che ha realizzato un'area
attrezzata a parco pubblico, mantenendo comunque il tipo di
vegetazione (palme, canne palustri) che caratterizzava il
giardino privato. Seguendo la strada che separa la villa dal
parco si giunge ad un gruppo di edifici che costituivano la
parte di servizio: stalle, granai, abitazioni dei dipendenti.
Nei dintorni della villa si possono ancora vedere i cippi
con iscrizione 'Casa Mussi' che delimitavano i confini della
proprietà.
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| CASA
MONFFERINI |
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Edificio in puro stile eclettico, datato 1927.

Casa Monferrini interamente decorata |
La decorazione degli esterni è particolarmente
ricca: intonaco decorato a motivi geometrici simili a piastrelle,
metope a volute colorate, e sotto di esse un riquadro con
satiri bambini e cartiglio, nel timpano vasi da cui sgorgano
ricchi motivi a volute.
Il retro della casa mantiene il carattere del fronte, ma con
motivi decorativi leggermente diversi: esagoni irregolari,
con quadrati interni e spirali.
All'esterno della casa una tipica staccionata ottenuta riutilizzando
gli ex tralicci dei lampioni, in granito, ora sostituiti da
lampioni metallici in stile.
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