LEZIONI DI CINEMA 10: “IL GENIO COMICO – RIDERE NEL CINEMA D`AUTORE”

Pubblicato il: 12 aprile 2017

Lezioni di cinema 2017

Da venerdì 28 aprile a venerdì 26 maggio 2017, ore 21:00, Biblioteca Civica (Piazza della Chiesa, 8)

 

IL GENIO COMICO – RIDERE NEL CINEMA D’AUTORE

Intendiamoci subito: il cinema comico è, quando ben fatto, nobile di per sé, senza bisogno di patenti di autorialità per essere degno di attenzione critica. Semmai è la funzione sociale che talvolta attribuiamo a questi prodotti che sarebbe da ridiscutere seriamente: a che serve ridere al cinema? La risata terapeutica, la risata che allevia dal peso della vita quotidiana o dell’epoca (guerre, crisi economiche…) è l’unico orizzonte possibile? Dunque è la volontà di andare oltre la banalizzazione del comico a suggerire di percorrere la strada del cinema creato da autori capaci di toccare corde universali a 360°, più che guardare alle farse o agli odierni cabarettisti (magari divertenti, ma registi improvvisati).

Al centro di tutto ci sarà infatti l’osservazione ammirata (e per quanto possibile l’analisi)  della “costruzione intelligente della risata”.

La scelta di selezionare quasi esclusivamente la “comicità d’autore” è motivata anche dal tentativo di evidenziare al massimo l’insostenibilità della classica contrapposizione tra impegno e disimpegno, per cui gli spettatori cercherebbero, a buon diritto, di farsi “quattro risate” al cinema (neanche sette o dodici…) al fine di non pensare per almeno due ore ai loro personali problemi quotidiani o alle pesanti contingenze collettive.

Basterebbe riflettere un poco sulla rigidità normativa di questi luoghi comuni linguistici (quattro risate… due ore…) per capire che tali apparenti concessioni rivelano in realtà, oltre che l’adesione alla cultura imperante dello standard, anche una scarsissima propensione alla libertà (e del resto, se si invitano le persone ad “evadere”, una qualche gabbia è evidentemente ammessa…).

E invece, specie in un’epoca come la nostra attuale, in cui non c’è proprio niente da ridere, comprendere i meccanismi dei veri comici potrebbe aiutarci a ricordarne l’implicito valore di intelligenza (ovvero la capacità di comprendere la realtà penetrandola nel profondo) distinguendoli da tutti coloro i quali, invece, si limitano quotidianamente a “fare gli spiritosi” con l’effetto (se non l’intento) di non farci capire più niente.

 

Il ciclo di cinque serate intitolato: “IL GENIO COMICO – Ridere nel cinema d’autore” si terrà alle ore 21:00 dei venerdì dal 28 Aprile al 26 Maggio 2017 presso la Biblioteca Civica di Baveno

Iscrizioni entro mercoledì 26 aprile 2017

Adulti €25,00

Studenti €15,00

Informazioni ed iscrizioni: Ufficio Turismo e Cultura info@bavenoturismo.it tel. 0323 924632 

 

Programma:

 

1) La tavola dei bambini (Woody Allen) “il genio comico” di Woody Allen cui si deve anche l’esplicitazione teorica del complesso di inferiorità dei comici rispetto agli autori drammatici.

 

2) Made in Italy (Sordi & C.) Il cinema italiano (quasi antropologicamente votato al comico, oltreché alla deformazione grottesca) sarà rappresentato, inevitabilmente, da Alberto Sordi (interprete capace di corde anche drammatiche), soprattutto in quel capolavoro assoluto che è Il vedovo, di Dino Risi, punto di riferimento imprescindibile per ragionare sulla comicità (non solo italiana). Ma farà capolino anche il ragionier Fantozzi, se non addirittura qualche altro “impresentabile” prodotto nostrano…

 

3) Etere e lettere (far ridere nei libri e in tv) una serata che per altri versi potrebbe essere recepita come anomala e incongrua che si allontanerà dal cinema stesso, non solo quello d’autore, per andare a rintracciare con chiarezza due ingredienti fondamentali: la parola (e i giochi che consente/stimola) e l’umorismo audiovisivo (cioè la comicità generata proprio da inquadrature, uso della musica, scenografie ecc.).

 

4) Cult turisti (coazione a ripetere: parodie e cult-movie) Hollywood party, insieme ad altri cult movie comici tra cui quelli celeberrimi di Mel Brooks.

 

5) Senza parole (Chaplin, Keaton, Tati) Chiuderemo con i due grandi comici del muto, Charlie Chaplin e Buster Keaton, ma pure con l’oggi un po’ dimenticato Jacques Tati che ripropose, riaggiornandoli, quegli stilemi (aggiungendovi la straniante componente degli effetti sonori), tutt’oggi alla base della comicità dei film parlati. Tra questi, ad esempio, Hollywood party, di cui parleremo nella quarta serata insieme ad altri cult movie comici tra cui quelli celeberrimi di Mel Brooks.