LEZIONI DI CINEMA 11: “BUONGIORNO, 1978 – CRONACHE CINEMATOGRAFICHE DI UNO STRANO E COMPLICATO ANNO”


Pubblicato il: 9 aprile 2018

Buongiorno, 1978
Cronache cinematografiche di uno strano e complicato anno

Ritorna l’undicesimo ciclo delle Lezioni di Cinema, Biblioteca Civica di Baveno
Da venerdì 27 aprile alle ore 21

Inscrizioni ed informazioni presso l’Ufficio Turismo e Cultura, tel 0323 924632 – info@bavenoturismo.it
Quota di iscrizione adulti € 25,00 – studenti € 15,00

Per parlare del cinema (e, inevitabilmente, della società) degli anni Settanta, abbiamo questa volta scelto un percorso più suggestivo, prendendo come fulcro e punto di partenza di ogni considerazione quell’anno folle e densissimo che fu l’incredibile 1978, di cui proprio quest’anno ricorre il quarantennale.
L’elenco dei fatti che avvennero e le loro risonanze nel prima e nel dopo sarebbe lunghissimo, ma già solo i due più celebri fanno davvero impressione. Prima ci fu il più grave e “spettacolare” attentato politico deI dopoguerra: l’agguato ad Aldo Moro con l’eccidio il 16 marzo in Via Fani dei suoi 5 uomini di scorta da parte delle Brigate Rosse, seguito dai 55 shakespeariani giorni del suo sequestro, scanditi da lettere struggenti, accuse terribili, surreali ricerche, sedute spiritiche e infine chiusi da un’esecuzione sommaria simile a quella del “Processo” di Kafka. Poi morì Paolo VI e, come sempre, morto un papa se ne fece un altro… Ma solo quell’anno poteva accadere che questo nuovo papa (Albino Luciani) morisse a sua volta dopo soltanto 33 giorni e che a questi seguisse l’elezione, per la prima volta dopo secoli, di un papa straniero e per di più polacco (Karol Wojtyla) con quella svolta, anche di politica internazionale, che venne a costituire. Notizie che, più che a moderne news, facevano pensare all’avverarsi di arcane profezie medioevali…
In ogni caso, il 1978 fu l’anno in cui divennero ordinarie le Edizioni Straordinarie, ma proprio questo preparò inconsciamente il terreno ad un desiderio di ritorno all’Ordine (che in Italia, però, non significando mai efficienza, equità sociale, giustizia, trasparenza, si trasforma sempre in “asservito disordine”…). Ma tutto questo è parlare di ieri? Eventi che non accadevano da secoli in Vaticano, il filo che lega Italia e Argentina, Grandi Coalizioni a fronteggiare attacchi “al cuore dello Stato”, lotta (e referendum) contro il finanziamento pubblico dei partiti, donne sempre più reclamanti un ruolo sociale (e sempre più spogliate e abusate), una gran voglia di ridere al Cinema per dimenticare crisi economica e sfiducia nella politica… Insomma: le analogie con l’oggi sono talmente tante da configurarsi come probabili radici, invitandoci quanto mai a puntuali riflessioni per capire meglio le origini e la natura profonda del nostro odierno panorama.

Il cinema, in tutto questo, sarà come al solito il nostro principale punto di riferimento, innanzitutto tramite i film che apparvero proprio in quell’anno: capolavori come Il cacciatore, La camera verde, Ecce bombo, L’albero degli zoccoli (che vinse a Cannes) vi dicono qualcosa? In più prenderemo in esame, con l’occasione, anche generi che finora non avevamo ancora toccato direttamente, come il musical (con i celebri titoli di Travolta, La febbre del sabato sera e Grease), il poliziottesco e la commedia sexy all’italiana, con tutto quel che tali generi comportano in termini di racconto del Costume. Ovviamente ci soffermeremo anche su quei film che, in seguito, hanno raccontato i fatti di quell’anno (come per i desaparecidos o il caso Moro).
Tuttavia, la particolarità degli argomenti trattati (e la natura spuria del decennio) porterà ad aprirci, ancor più di altre volte, a differenti mondi espressivi, come musica, letteratura, radio e televisione. E parleremo anche di calcio (da non trascurare mai quando si parla di cultura, specie in Italia), grazie all’ambiguo ed emozionante mundial argentino di quell’anno…

Il filo conduttore sarà, in tutte le serate, la relazione tra cinema d’autore e forme d’espressione popolare (nonché tra Storia sociale e Storia dell’audiovisivo) con l’analisi di quanto e come tutto ciò possa “riprendere”, in tutti i sensi, la realtà.
Gli sguardi spirituali di Olmi e Bresson e quelli inquieti di Ferreri, Moretti, Bellocchio, convivranno così (proprio come allora) con le immagini del rapimento Moro ma anche con John Travolta e Olivia Newton John, Alvaro Vitali e Renzo Montagnani, Paolo Rossi e Bearzot, Troisi e Verdone, le ironie di Giorgio Gaber e Rino Gaetano, le curve di Edwige Fenech e Cicciolina, radio libere e televisioni private, Happy days e Supergulp! È dunque la contemplazione di un tramonto livido che, tuttavia, non mette in ombra gli aspetti libertari, vitali ed anche sorridenti dell’intero decennio.
Con quella contraddittorietà che sempre ci accompagna e che, colta all’interno dei passaggi epocali, ci ricorda le mille strade alternative che la violenza e l’eclatanza stessa dei Grandi Eventi, col loro potere intimidatorio, ci portano a considerare impossibili.
Carlo G. Cesaretti

 

 

Buongiorno, 1978
Cronache cinematografiche di uno strano e complicato anno

Contenuti delle singole serate

1. Gioventù (s)Travolta
La febbre del sabato sera comincia a contagiare i giovani, che ballano senza freni per sfogare energie implose (credendo di divertirsi). Ma nelle piazze, nelle discoteche, nelle radio libere o tra i contestatori armati di P38, l’aggregazione diviene sempre più una condivisione di solitudini.

2. Ricostruzione di una strage
Il caso Moro in tre dimensioni: reportage in diretta, ricostruzione documentaria, reinvenzione cinematografica. Riprendere la realtà implica sempre l’interrogarsi sulle forme adatte a mostrarla. Ma quanto “teatro” e quante “immagini” c’erano già nella realtà stessa?

3. Le supplenti
Mentre le donne italiane “prendono coscienza” e conquistano diritti (del ’78 è la legge sull’aborto), cinema, radio e televisione propongono le loro “supplenti”, spiate dal buco della serratura da maschi italiani atavicamente incapaci di uscire dall’età puberale e impreparati alla parità tra i sessi.

4. Cose che succedono
Tre papi, i cadaveri di Moro e Impastato lo stesso giorno, si dimette Leone e viene eletto Pertini: notizie sbalorditive senza soluzione di continuità. Intanto, ai mondiali di calcio in Argentina, trionfano i padroni di casa negli stadi, mentre squadre di torturatori agiscono nei vicini sotterranei.

5. L’alba dentro l’imbrunire
Mentre tutto, sul finire degli anni 70, sembra precipitare nel buio della lotta armata o nella speculare luccicanza degli anni 80 a venire, il cinema, la musica e le altre forme espressive giungono dove la politica non arriva più, indicando, con ottimismo, le possibili soluzioni. Magari fuori dal tempo…

Documenti e materiali scaricabili

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